29 gennaio 2015

Castagnole alla crema di limoncello


Anche alle rughe si dicon bugie.
Le sfioriamo con le dita velate di soffice crema, mentre gli sussurriamo che siamo orgogliose di loro, che c'è voluta una vita per farcele venire, perché mai dovremmo cancellarle?Raccontano i piaceri e i dispiaceri,le incazzature ma anche le soddisfazioni,l'orgoglio e i rimorsi,rimpianti e speranze,raccontano la "vita vissuta"...Così diceva la Magnani.
E noi tutte più clementi verso quei segni, solo così saggi.
Eppure le cancelleremmo in quattro secondi

E allora perche' non dire una bugia ai chili di troppo?Non vale forse la stessa regola? Non ci abbiamo messo una vita per metterli su? Non raccontano forse i mille piaceri provati a tavola tra il godimento e il rimorso;con gli amici tra confidenze e risa a squarciagola;alle scampagnate fuori porta tra giochi,braci e baci; ai bar tra pettegolezzi e occhiate malandrine;ai matrimoni tra commozione, confetti e belletti?
Ma anche così,li "taglieremmo"in un battito di ciglia,possibilmente strapiene di mascara....

Quante verità veliamo di bugie! In un vortice di contraddizioni, il brusio di mille voci  si accavallano nei pensieri.
Voci dettate ora dalla mente, poi dal cuore, ancora dalla mente e di nuovo dal cuore.Che confusione sanno fare.Così, stancamente si fanno tacere mentre gli raccontiamo l'ennesima bugia...Allora torna il silenzio e un pò,ma solo un pò di sorriso...


Per loro invece nessuna bugia.Buone in tutta la loro verità di piccole sfere ribelli, rassegnate e domate da zucchero e creme, desiderose solo di regalare bocconi di piacere

Castagnole alla crema di limoncello

Ingredienti
per una quarantina di pezzi
1 uovo intero
1 bicchierino di crema di limoncello
1 bicchierino di crema di latte (panna fresca)
40 g di burro fuso
30 g di zucchero fine
50 g di amido di riso
250 g di farina 00
un pizzico di sale
un cucchiaino di estratto di vaniglia
mezza bustina di lievito per dolci
per la farcitura
400 g di latte intero
100 ml di crema di limoncello
50 g di zucchero semolato
1 cucchiaio di amido di riso
mezzo cucchiaio di fecola
Nutella q.b
Ancora
1 litro di olio di arachide
zucchero al velo e semolato q.b

In una ciotola battere l'uovo con lo zucchero.Unire la crema di limoncello e la panna, mescolando ancora.Aggiungere il burro fuso.Versare la farina precedentemente setacciata col lievito, il sale e l'amido.Lavorare ora con le mani e impastare velocemente su una spianatoia per ottenere un panetto liscio ed omogeneo.Coprire con una ciotola capovolta o un canovaccio e far riposare una mezz'ora. Intanto preparare la crema.In una pentola scaldare il latte con la panna e lo zucchero mescolando un po per far sciogliere lo zucchero.In una ciotolina stemperare l'al'amido e la fecola con tre cucchiai di latte freddo presi in precedenza dal totale.Versare nel latte caldo e sempre girando con una frusta aspettare che addensi.Versare in una ciotola e far raffreddare.Riprendere l'impasto e dividerlo in pezzi.Da ogni pezzo ricaveremo dei cilindri che taglieremo a tocchetti un pò piu' grandi di una nocciola.Arrotoliamo leggermente tra i palmi di una mano e le disponiamo su un vassoio infarinato in attesa di friggerle.Portiamo l'olio a temperatura, deve essere caldo ma non bollente in modo che cuociano anche all'interno e friggiamo pochi pezzi per volta.Una volta dorate le scoliamo su carta assorbente e ancora calde le passiamo nel mix di zucchero a velo e quello semolato.Poi le uniamo due alla volta con un cucchiaimo di crema al limoncello o nutella.



Ahh le bugie...se non ci fossero,bisognerebbe inventarle!Basta solo non chiamarle bugie,ma "false verita"....

Un bacio amici,alla prossima!

21 gennaio 2015

Cornetti al farro


Non ho mai copiato, tranne la tua firma papà, sul libretto delle giustifiche.
Non ho mai imbrogliato, tranne alla bilancia, mettendomi tutta storta per perdere un paio di chili.
Non ho mai mentito, tranne ad un fidanzatino bruttarello e invadente, nascondendomi al suo arrivo, spiaccicata a terra e implorando la mamma di dirgli che ero andata a trovare una zia nelle Filippine.
Non ho mai rubato, se non un pacchetto di sigarette dalla borsa della mamma, per poi fumarmele seduta sul wc, ascoltando i Duran Duran , mentre"affummicavo" mezza casa .
Non ho mai fatto la spia, tranne quando mia sorella si è rifiutata di aiutarmi a fare i compiti.Ho "dovuto" dire alla mamma che si sentiva col figlio del fruttivendolo, ecco perché era tornata a casa con sei caschi di banane.

Tanti tranne, che nascondono solo un po' di egoismo, quell'egoismo che alla fine serve a preservarti e innocuo se  non danneggia nessuno...ehm ehm alla sorella chiesi scusa già vent'anni fa, credo mi abbia perdonato, anche quando le strizzo l'occhio e le offro una banana!

E soprattutto sono sempre sincera,tranne quando uso troppi"tranne"!


E copiai senza colpe i tuoi cornetti.E senza tanti sensi di colpa li mangiai, perché privi di grassi, sani e leggeri . deliziosi poi,spalmati di miele.Grazie Imma,questa ricetta vola dritta dritta nella tua raccolta: "Rifatte da voi"


Per praticità riporto qui la sua ricetta,non ho cambiato assolutamente nulla,tranne che usare nello specifico miele di zagara

Cornetti brioche senza uova e burro


Per il lievitino 
15 g di lievito di birra
100 ml di acqua tiepida
130 g di farina 00
Per l'impasto
220 g di farina di farro
100 g di farina 00
50 g di farina manitoba
150 g di zucchero di canna
20 g di miele
 125 g di latte
120 ml di olio di semi di girasole
 1 pizzico di sale
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
§§§§§§§
Sciogliere il lievito nell' acqua tiepida.
Unire 130 g di di farina e lasciare riposare, coperto, per 40 minuti.
Dopo 40 minuti, aggiungere le restanti farine, 
lo lo zucchero, il miele, il sale, l'olio, la vaniglia e 
il latte a temperatura ambiente.
 Impastare fino ad ottenere un panetto liscio e compatto e metterlo a riposare,
 coperto da un canovaccio, per 2 ore. Trascorso il tempo richiesto, dividere il
 panetto in due parti uguali e stendere l'impasto sulla 
spianatoia rivestita di carta forno.
 Creare un cerchio e ricavare tanti triangoli e richiuderli, arrotolandoli su stessi, 
a partire dalla base. Mettere i cornetti sulla placca foderata di carta forno
 e lasciarle lievitare per 40 minuti al caldo. Trascorso il tempo di lievitazione
spennellare le brioches con un composto di latte e zucchero
 a velo e infornare in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti


Ahhhh se solo ne avessi ancora uno,mi siederei in cucina ignorando caccavelle da lavare,panni da stirare,pavimenti da lucidare,mobili da spolverare,letti da rifare...Vabbuò ignorerò ugualmente,anche senza cornetto,tanto con l'immaginazione si riesce a fare tutto,anche sedersi al  tavolo e gustare la colazione mentre il disordine si riordina da solo,lasciando una scia di stelline per quanto tutto luccichi...
Buona settimana amici,alla prossima...vado ad immaginare!

6 gennaio 2015

Zeppoline sorrentine



Ancora riavvolgevo gli ultimi centimetri della pellicola di questo strambo anno, che di colpo mi son ritrovata sulla mia vecchia e malandata scopa.Cosi' vagando tra nuvole e lenzuola,ho affidato alla notte un grande dolore, alla luna la paura, al giorno la speranza e ad ogni raggio di sole i miei sogni.
Poi ho tamponato un fiocco di neve e a lui ho lasciato un desiderio.Ma non potra'custodirlo e farlo avverare e con lui si scioglierà.
E lancio al mare in tempesta i mille vaffa....non detti, le sue onde sapranno coprirli, riportandoli a riva al momento giusto.
E in questo sacco ormai quasi vuoto,non resta che un pò di carbone.Lo affido alle stelle, sapranno trasformarlo in amore.

Ma dal sacco ho tirato fuori anche queste zeppoline sorrentine, tipiche del Natale e che chiudono con una colata di miele, i miei voli e le brusche frenate...
Un giorno imparero' ad andare piano, nel frattempo scendo dalla scopa.Son giunta sana e salva, finalmente posso tirare un sospiro di sollievo, io ma soprattutto la scopa.


Zeppoline sorrentine

Ingredienti:
3 tazze di acqua
3 tazze di farina
100 ml di latte
scorza di un limone e di un'arancia(io ho usato le clementine)
un pizzico di sale
mezzo bicchierino di anice
Per glassare
300 ml di miele(io d'arancio)

mezzo bicchierino di anice
due cucchiai di acqua
2 cucchiai di zucchero
la scorza del limone e dell'arancia grattugiata
Per decorare
diavolilli (confettini colorati)

In un tegame capiente,portare a bollore l'acqua col latte,il pizzico di sale,l'anice,le scorze degli agrumi e appena giunge a bollore,togliere le bucce e versare tutto in un colpo la farina setacciata.Rimettere sul fuoco e mescolare per asciugare la pasta,si dovrà formare sul fondo del tegame una pellicola.Appena sfrigola togliere dal fuoco.Ungere con un pò d'olio di oliva un piano di marmo o legno e con le mani sempre unte lavorare la pasta cotta ancora calda,in modo da togliere i grumi e renderla liscia.Formare dei cilindri lunghi circa 15 cm e arrotolare a forma di ciambellina.Friggere in olio caldo e profondo pochi pezzi per volta e avendo cura di punzecchiare con i rebbi di una forchetta ciascuna zeppolina prima di friggerla.Scolare e far asciugare su carta assorbente.Intanto scaldiamo il miele con l'acqua,lo zucchero,l'anice e le scorze grattugiate degli agrumi.Immergere ogni ciambellina nel miele e poggiarle sul vassoio.Decorare infine con una cascata di diavolilli.


Ora,scusate,mi riposo un pochino,è stata una nottata faticosa 

c'era sta st.....a che correva  come na matta



Buona epifania,spero col cuore che chiuda con gioia e serenità le vostre e le mie feste!
Alla prossima!

23 dicembre 2014

Bauletto pancetta e friarielli


                                                              Un giorno ti stupiro'.
Stupiro' te, non dimenticando mai più l'acqua e il pane nonostante ogni mattina tu  mi chiama e me ne ricordi,tra tutte le scemenze che ci diciamo...saro' una moglie esemplare.
Stupiro' te,quando mi fai la predica ancora oggi. Non  diro' mai piu' la mia, alzando i tacchi dopo ogni discussione...sarò una figlia"diligente ed educata".
Stupiro' te,quando giri per tutti i negozi del centro commerciale, misurando ogni sorta di "vestito" col solo intento di comprare qualcosa.Restero' li ad aspettare buona buona senza reclamare e sbuffare,ignorando il mal di piedi... saro' una mamma paziente.
Stupiro' te,quando prenderò la tua macchina perennemente a"rosso'.Faro' rifornimento tutta allegra e felice,senza pensare che ero lì li per restare a piedi e a più di cinque km dalla prima stazione
di servizio...saro' una mamma pia e clemente
E stupiro' te,indossando scarpette da ginnastica e tuta antistrupo.Andremo a passeggiare, non a correre.Così mi  hai risparmiata,hai pensato che le mie tette potessero subire troppi "sobbalzi"durante la corsa e la cosa non sarebbe passata, diciamo"inosservata".
Giuro che non ti manderò avanti per parlare col fruttivendolo e il postino.
Ti lascero'andare avanti solo per fermarmi al primo bar e prendere fiato tra un cappuccino e un cornetto...sarò un'amica seria e irreprensibile.

VI STUPIRO': acqua e pane sempre, pazienza a quintalate, jogging sfrenato e pure senza trucco.
Si, vi stupiro' ma in un'altra vita!
°°°°°°°°
Non stupiro' di certo chi siederà alla mia tavola in questi giorni di festa.E' una tradizione, la sera della vigilia, fare la pizza di scarole.E anche quest'anno ci sarà, ma faro' anche questo bauletto farcito dai nostri "friarielli e pancetta".Bello da vedere e così appagante ,che soddisfazione mentre si tagliano quelle belle fettone alte alte.


Bauletto pancetta e friarielli

Ingredienti:
600 g.  di farina 0
150 g. di lievito madre o 10 g. di lievito di birra
3 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino di miele o zucchero
2 cucchiaini di sale
Per il ripieno
1 kg di friarielli( se non riuscite a procurarveli,usate qualsiasi altro broccolo o verdura vi piaccia)
2 spicchi di aglio
mezzo peperoncino piccantissimo
olio q.b...ma abbondante :)
150 g. di pancetta tesa

Per l'impasto sciogliere il lievito in una ciotola con due bicchieri di acqua fredda, il miele o lo zucchero.Aggiungere tutta la farina insieme all'acqua che aggiungerete man mano, regolandovi affinché l' impasto sia sostenuto ma comunque morbido.Salate e per ultimo unite l'olio.Impastare per una decina di minuti e mettete a lievitare in una ciotola leggermente una.Coprite con pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio.I tempi di lievitazione dipenderanno dal lievito usato.Con queste temperature col lievito di birra ci vorranno almeno un tre ore, col lievito madre potrete prepararlo anche la sera prima e farcirlo la mattina, in modo da poterlo infornare il pomeriggio.
Intanto avremo pulito e sbollentato  i friarielli.Dopo li ripasseremo in padella dove avremmo fatto soffriggere olio, aglio e peperoncino.Alla fine aggiungere la pancetta a cubetti fatta rosolare in precedenza,salare e mettere da parte.Stendere l'impasto in un rettangolo,farcire coi friarielli e richiudere in un rotolo.Adagiarlo in uno stampo da plum cake e far rilievitare.Infornare a 170° per circa un'ora.


E poi c'è lei...
Any ,i tuoi"semplici pensieri" sono valsi più di mille parole.Per me ogni singola parola conteneva la tua stima ed il tuo affetto e mentre con la mente ti abbracciavo,continuavo a ringraziarti...


Questo biglietto sarà solo mio e lo custodirò per sempre come un dono prezioso...guai a chi lo tocca!


E queste sono le altre tue bellissime creazioni,fatte di un'eleganza e una raffinatezza unica!
Sono le bellissime creazioni di Anuska


Accompagneranno i regali di chi più amo!
E virtualmente li dedico a voi,per augurarvi un Natale sereno,dolce,appassionato con chi più amate...
Vivete ogni emozione,non lasciatevi nulla dietro...i rimpianti non vi faranno sentire più buoni!

Buon Natale

15 dicembre 2014

Crostata al cacao con crema e pere



Ieri son tornata nella mia chiesa, quella del mio paese d'origine, quella di quando ero piccina.Sembra che nelle chiese ci sia sempre lo stesso profumo, un miscuglio di incenso e solennita'; eppure li, appena entrata ho annusato un odore familiare fatto di sensazioni lontane e tanti ricordi e son tornata indietro negli anni...

Con il mio cappottino rosso,ero seduta in quei banchi, irrequieta  e impaziente.Gia' allora i pensieri correvano veloci e neanche la voce austera del sacerdote,riusciva a frenarli...Ma il suono dell'organo che intonava "tu scendi dalle stelle"era il momento in cui tutto si fermava, tutto si riempiva di stelle, persino l'altare con le sue mille candele e i fiori di tutti i colori.Anche ai codini tanto stretti,riuscivo a non pensare, anzi guardavo la mia mamma, le sorridevo e incantata ammiravo la sua collana "luccicante"fatta di fili d'oro e d'argento che le scendeva fin quasi alla vita.Sognavo di poterla indossare.
Oggi sono qui, ancora una volta nella mia chiesa.
Non ho più i codini,i capelli son liberi e ribelli come sempre.Riascolto "tu scendi dalle stelle" e mi commuovo, nessuno se ne accorge.I pensieri sono sempre veloci e ancora sono impaziente e irrequieta, ma mi abbandono allo schienale, è freddo.Mi lascio andare e di nuovo,ciò che mi circonda si riempie di stelle.Le distinguo tutte nonostante gli occhi velati Tocco e ritocco la collana di fili d'oro e d'argento, finalmente sono io ad indossarla,ma ancora mi volto a sorridere alla mia mamma e sono di nuovo bambina.

La malinconia del Natale mi ha travolto lì,in quel posto e sarebbe durata fino alla fine della messa,se non fosse passato il prete dai capelli selvaggi...Lunghi e ondulati a mò di putto,gli coronavano il bel faccione rosso rosso e tinti di un nero,ma così nero,più nero della pece,come se si fosse passato sulla testa,il fondo di una padella bruciacchiata.Allora l'ho guardato e ho fatto finta di nulla,poi ci ho ripensato ahimè e son scoppiata in una risata"sconquassante"che mi ha portato dritta dritta,fuori dalla chiesa.
Giuro che prima di uscire ho chiesto perdono a Gesù e alla vecchina che avevo di fianco...ricorderò per sempre il suo sguardo"sssoccatissimo"!


E torno seria e malinconica dinanzi a questa torta,si perchè la rivorrei ancora,vorrei fosse qui,ora...
E rivado col pensiero a quando l'ho scorta  per la prima volta,ne rimasi incantata e già pregustavo il momento in cui l'avrei assaggiata!
L'ho vista da te Stefania,era la tua torta al cacao con crema e pere.
Buonissima,è stata una vera gioia rifarla nella mia cucina,ma con te andavo sul sicuro,sei così brava!

Per praticità riporto qui fedelmente ricetta ed esecuzione di Stefania,non ho cambiato una virgola,ho solo sfumato le pere con un goccio di grappa alle pere.


Ingredienti 
per uno stampo di cm. 20 di diametro
Per la fasta frolla al cacao
125 gr. di burro
125 gr. di zucchero
1 uovo (mis. M gr. 50 ca.)
2 gr. di sale
l'interno di 1/2 bacca di vaniglia
5 gr. di lievito per dolci
200 gr. di farina 00
40 gr. di cacao amaro in polvere
Per il ripieno
2 pere kaiser o abate medie
1 pizzico abbondante di cannella in polvere
burro
Per la crema pasticcera
250 ml. di latte intero
2 tuorli
20 gr. di amido di mais 
l'interno di 1/4 di bacca di vaniglia
60 gr. di zucchero

Come si fa

Pasta frolla al cacao:
Setaccia la farina con il cacao in polvere e il lievito.
Nel recipiente della planetaria lavora brevemente il burro con lo zucchero, aggiungi l'uovo  amalgamandolo rapidamente al burro e zucchero e infine aggiungi la farina con il cacao e il lievito e infine il sale. Lavora bene il tutto fino ad ottenere un composto ben amalgamato. Trasferisci l'impasto su un ripiano e lavora bene e velocemente per rendere l'mpasto bello liscio. Forma un panetto con la pasta ottenuta e metti a riposare in frigo per qualche ora. Nel frattempo prepara la crema pasticcera.
Crema pasticcera:
In recipiente metti il latte e porta quasi a bollore.
In una ciotola lavora i tuorli con lo zucchero e l'interno della bacca di vaniglia senza montarli, aggiungi anche l'amido di mais. Quando il latte sarà quasi a bollore aggiungi la miscela di uova, zucchero e amido di mais e rimetti sul fuoco. Fai bollire finchè il composto si addensa.
Versa la crema ottenuta in un contenitore, copri con pellicola per alimenti a contatto e fai raffreddare completamente.
Lava e sbuccia le pere, tagliale e piccoli cubetti. In una padella antiaderente metti una piccolissima noce di burro e le pere, aggiungi la cannella (a piacere) e fai cuocere per qualche minuto. Le pere dovranno risultare ammorbidite ma ancora consistenti. Fai raffreddare.
Assemblaggio
Stendi una parte della frolla e ricava un cerchio della stessa circonferenza dello stampo e di uno spessore di circa mezzo centimetro e mettilo da parte che ti servirà come coperchio della crostata.
Rivesti lo stampo, compresi i bordi per circa 3 cm., con la restante pasta frolla e con una forchetta fai dei buchi sul fondo. 
Versa dentro lo stampo rivestito con la frolla la crema pasticcera, sopra aggiugi le pere raffreddate e senza eventuale liquido rilasciato. Copri con il disco di frolla preparato in precedenza e sigilla bene i bordi, con uno stecchino pratica alcuni buchi sul disco di frolla in modo da favorire l'uscita del vapore che si formerà in cottura. Metti in forno già caldo a 175-180 gradi per circa 50 minuti.
Fai raffreddare per qualche ora e spolverizza con lo zucchero a velo prima di servire. 


E con la frolla al cacao avanzata ho fatto dei biscottoni a forma di fiore,ripieni di ricotta mescolata a zucchero al velo e goccine di cioccolato.


Buona settimana...la mia sarà piena e spero non di malinconia...
Un abbraccio caldo caldo!

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