15 dicembre 2014

Crostata al cacao con crema e pere



Ieri son tornata nella mia chiesa, quella del mio paese d'origine, quella di quando ero piccina.Sembra che nelle chiese ci sia sempre lo stesso profumo, un miscuglio di incenso e solennita'; eppure li, appena entrata ho annusato un odore familiare fatto di sensazioni lontane e tanti ricordi e son tornata indietro negli anni...

Con il mio cappottino rosso,ero seduta in quei banchi, irrequieta  e impaziente.Gia' allora i pensieri correvano veloci e neanche la voce austera del sacerdote,riusciva a frenarli...Ma il suono dell'organo che intonava "tu scendi dalle stelle"era il momento in cui tutto si fermava, tutto si riempiva di stelle, persino l'altare con le sue mille candele e i fiori di tutti i colori.Anche ai codini tanto stretti,riuscivo a non pensare, anzi guardavo la mia mamma, le sorridevo e incantata ammiravo la sua collana "luccicante"fatta di fili d'oro e d'argento che le scendeva fin quasi alla vita.Sognavo di poterla indossare.
Oggi sono qui, ancora una volta nella mia chiesa.
Non ho più i codini,i capelli son liberi e ribelli come sempre.Riascolto "tu scendi dalle stelle" e mi commuovo, nessuno se ne accorge.I pensieri sono sempre veloci e ancora sono impaziente e irrequieta, ma mi abbandono allo schienale, è freddo.Mi lascio andare e di nuovo,ciò che mi circonda si riempie di stelle.Le distinguo tutte nonostante gli occhi velati Tocco e ritocco la collana di fili d'oro e d'argento, finalmente sono io ad indossarla,ma ancora mi volto a sorridere alla mia mamma e sono di nuovo bambina.

La malinconia del Natale mi ha travolto lì,in quel posto e sarebbe durata fino alla fine della messa,se non fosse passato il prete dai capelli selvaggi...Lunghi e ondulati a mò di putto,gli coronavano il bel faccione rosso rosso e tinti di un nero,ma così nero,più nero della pece,come se si fosse passato sulla testa,il fondo di una padella bruciacchiata.Allora l'ho guardato e ho fatto finta di nulla,poi ci ho ripensato ahimè e son scoppiata in una risata"sconquassante"che mi ha portato dritta dritta,fuori dalla chiesa.
Giuro che prima di uscire ho chiesto perdono a Gesù e alla vecchina che avevo di fianco...ricorderò per sempre il suo sguardo"sssoccatissimo"!


E torno seria e malinconica dinanzi a questa torta,si perchè la rivorrei ancora,vorrei fosse qui,ora...
E rivado col pensiero a quando l'ho scorta  per la prima volta,ne rimasi incantata e già pregustavo il momento in cui l'avrei assaggiata!
L'ho vista da te Stefania,era la tua torta al cacao con crema e pere.
Buonissima,è stata una vera gioia rifarla nella mia cucina,ma con te andavo sul sicuro,sei così brava!

Per praticità riporto qui fedelmente ricetta ed esecuzione di Stefania,non ho cambiato una virgola,ho solo sfumato le pere con un goccio di grappa alle pere.


Ingredienti 
per uno stampo di cm. 20 di diametro
Per la fasta frolla al cacao
125 gr. di burro
125 gr. di zucchero
1 uovo (mis. M gr. 50 ca.)
2 gr. di sale
l'interno di 1/2 bacca di vaniglia
5 gr. di lievito per dolci
200 gr. di farina 00
40 gr. di cacao amaro in polvere
Per il ripieno
2 pere kaiser o abate medie
1 pizzico abbondante di cannella in polvere
burro
Per la crema pasticcera
250 ml. di latte intero
2 tuorli
20 gr. di amido di mais 
l'interno di 1/4 di bacca di vaniglia
60 gr. di zucchero

Come si fa

Pasta frolla al cacao:
Setaccia la farina con il cacao in polvere e il lievito.
Nel recipiente della planetaria lavora brevemente il burro con lo zucchero, aggiungi l'uovo  amalgamandolo rapidamente al burro e zucchero e infine aggiungi la farina con il cacao e il lievito e infine il sale. Lavora bene il tutto fino ad ottenere un composto ben amalgamato. Trasferisci l'impasto su un ripiano e lavora bene e velocemente per rendere l'mpasto bello liscio. Forma un panetto con la pasta ottenuta e metti a riposare in frigo per qualche ora. Nel frattempo prepara la crema pasticcera.
Crema pasticcera:
In recipiente metti il latte e porta quasi a bollore.
In una ciotola lavora i tuorli con lo zucchero e l'interno della bacca di vaniglia senza montarli, aggiungi anche l'amido di mais. Quando il latte sarà quasi a bollore aggiungi la miscela di uova, zucchero e amido di mais e rimetti sul fuoco. Fai bollire finchè il composto si addensa.
Versa la crema ottenuta in un contenitore, copri con pellicola per alimenti a contatto e fai raffreddare completamente.
Lava e sbuccia le pere, tagliale e piccoli cubetti. In una padella antiaderente metti una piccolissima noce di burro e le pere, aggiungi la cannella (a piacere) e fai cuocere per qualche minuto. Le pere dovranno risultare ammorbidite ma ancora consistenti. Fai raffreddare.
Assemblaggio
Stendi una parte della frolla e ricava un cerchio della stessa circonferenza dello stampo e di uno spessore di circa mezzo centimetro e mettilo da parte che ti servirà come coperchio della crostata.
Rivesti lo stampo, compresi i bordi per circa 3 cm., con la restante pasta frolla e con una forchetta fai dei buchi sul fondo. 
Versa dentro lo stampo rivestito con la frolla la crema pasticcera, sopra aggiugi le pere raffreddate e senza eventuale liquido rilasciato. Copri con il disco di frolla preparato in precedenza e sigilla bene i bordi, con uno stecchino pratica alcuni buchi sul disco di frolla in modo da favorire l'uscita del vapore che si formerà in cottura. Metti in forno già caldo a 175-180 gradi per circa 50 minuti.
Fai raffreddare per qualche ora e spolverizza con lo zucchero a velo prima di servire. 


E con la frolla al cacao avanzata ho fatto dei biscottoni a forma di fiore,ripieni di ricotta mescolata a zucchero al velo e goccine di cioccolato.


Buona settimana...la mia sarà piena e spero non di malinconia...
Un abbraccio caldo caldo!

9 dicembre 2014

Biscotti vetrati con farina di riso



Non c'è delusione!
Non è il momento delle delusioni, preferisco chiamarle "aspettative eluse", mi sembra di alleggerire un "parolone" a mio avviso troppo abusato.
La delusione non puo' arrivare da chiunque, la delusione giunge solo da chi vuoi bene e quando arriva ti lascia senza parole, nonostante ancora cerchi una giustificazione, nonostante cerchi delle attenuanti, nonostante aspetti delle scuse...Poi guardi due occhi belli, azzurri come i tuoi, pieni di comprensione e di dolcezza che ti dicono di non pensarci e allora butti la cicca, prendi la tua borsa nera lucida, le fai un sorriso per rassicurarla e sottobraccio a lei ti avvii alla macchina e in sottofondo ai nostri progetti natalizi c'e' Fiorella Mannoia e la sua"Quello che le donne non dicono"...
Siamo amiche da una vita e da una vita insieme a lei, le delusioni sono solo"aspettative eluse".

E per fortuna in cucina subisco poche delusioni, sara' quel pizzico di esperienza in piu', acquisita negli anni a farmi provare ricette che mi ispirano e sembrano darmi una certa garanzia.
Ho un certo fiuto ormai.
Ma non con le persone...peccato che non si possano cestinare come i piatti deludenti!

Loro invece si sono stati rivelati ancora piu' buoni di quanto pensassi.Altro che delusione, solo una golosa sorpresa, loro, i biscotti vetrati!


Biscotti vetrati con farina di riso


Ingredienti:

400 g. di farina di riso
200 g. di burro
4 tuorli
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
la scorza grattugiata di un limone
150 g. di zucchero a velo
caramelle dure ai vari gusti

°°°°°°°
In una ciotola sfregare la farina col pizzico di sale e il lievito insieme al burro ben freddo e a piccoli pezzi.Si otterranno delle briciole,aggiungere ora i tuorli e lo zucchero.Mescolare velocemente e ottenere un panetto liscio e compatto,avvolgere in pellicola e lasciare riposare almeno mezz'ora.Stendere ad uno spessore di quasi un cm e ritagliare con la formina che più ci piace.Con un'altra formina ritagliare un cerchietto al centro.Porre in una teglia foderata di carta forno e adagiarvi al centro una caramella o mezza se son grandi.Infornare a 170°per circa una quindicina di minuti.Sfornare quando son dorati anche se grazie alla farina di riso rimarranno abbastanza chiari.


Buoni e bellissimi in questi giorni di festa anche da mettere sul nostro alberello.Da me non durerebbero manco un giorno e non per colpa dei nipoti o dei figli,ma grazie alla sottoscritta che ad ogni passaggio ne tirerebbe via almeno un paio :)

E dalla finestrella vetrata di questi biscotti,ci guardo attraverso,mentre vi strizzo l'occhio e vi auguro una dolce e calda settimana e mentre tengo d'occhio il citofono...aspetto un regalo..speriamo però non sia l'ennesima"aspettativa elusa" !

2 dicembre 2014

Torta alla panna calda e pinoli



Ormai è vicino.
Lo tocco,lo annuso,ancora lo ritocco e un'altra volta torno ad annusarlo.
Riesco a scovarlo ovunque,anche in quell'odore che si alza alla sera,ingarbugliato nell'umido che fa appannare i finestrini della macchina.E allora come una bimba e col dito infreddolito scrivo il mio nome e quella D,è sempre più grande,ogni anno è più grande.
.Attraverso quel finestrino velato,osservo le mille luci che si susseguono,danzano,appaiono e scompaiono e magari,in lontananza c'è un'allegra musichetta natalizia che viene dal  negozio di giocattoli appena aperto.
E non vedo l'ora di tornare a casa,tirare fuori la mia ciotola,rompere le uova,pesare zucchero,farina,burro,un pizzico di vaniglia e immergermi nell'atmosfera natalizia in tutto e per tutto..Inizia così il rito dell'albero:lui lo monta,io lo addobbo mentre dirigo i lavori e sbircio nel forno.Una pallina e una controllatina,un fiocco e una sgridata al gatto pasticcione,una stellina e un sorriso alla figlia annoiata,una sfera di vetro e un sospiro,il puntale e... un urlo improvviso al marito che come al solito l'ha messo tutto storto;ma anche quel gesto con urlo annesso, deve ripetersi,è l'abitudine a cui mai ti abitui...
E che rito sarebbe quello dell'albero,se dal forno non provenisse un profumo?Niente albero se il forno è spento,così è a casa mia e immagino anche da voi.
Si,il Natale è vicino,lo sento


Quest'anno dal forno veniva il sottofondo profumato di una torta che ormai tutti conoscono e che riserva grandi sorprese oltre alle mille soddisfazioni.E' la torta al latte caldo,tratta dal libro The cake Book di Tish Boyle,rifatta da tante di voi con grande successo e con tante variazioni...Una nuvola di sofficità sorprendente,dal profumo inebriante,in cui ci ho messo anch'io il mio zampino...Ho sostituito il latte con la panna e la superficie è stata ricoperta da un tappeto di pinoli.

La famiglia ha mangiato deponendo i decori e relegando alla sottoscritta la fine del lavoro e l'albero ha ringraziato raddrizzando la punta!
Lui si che è stato riconoscente!


Torta alla panna calda e pinoli

Ingredienti 
per una tortiera da 28 cm
6 uova intere
340 g. di farina 00
320 g. di zucchero semolato
250 ml di panna fresca
120 g. di burro
una bustina di lievito per dolci
una bacca di vaniglia
un pizzico di sale
90 g. di pinoli

Scaldare la panna col burro e spegnere prima che giunga a bollore.Nel frattempo montare le uova con lo zucchero,fino a renderle chiare e spumose.Aggiungere la farina setacciata col lievito e il sale e il ricavato dalla bacca di vaniglia.Amalgamare bene e aggiungere il latte caldo.Sempre con movimenti dal basso verso l'alto farlo incorporare.Versare nella teglia foderata di carta forno e ricoprire coi pinoli.Infornare nel forno già caldo ad una temperatura di 170° per circa cinquanta minuti.Fare sempre la prova stecchino.
Spolverare a piacere con zucchero a velo e....aspettate che si raffreddi un pochino,mi raccomando!


Scrivo sempre sulle finestre appannate,scrivo,disegno e guardo fuori.Lo faccio anche sulla mia anima quando è velata,poi traccio una linea dritta,netta,senza sbavature e tutto si schiarisce....


Buona settimana dell'Immacolata amici...ma voi l'albero lo avete fatto?
Un abbraccio

25 novembre 2014

Torta di mele con yogurt


Ci si scontra,ci si confronta,a volte a muso duro a volte più pacatamente...Ma ogni scontro è un prendere atto di ciò che sei e ciò che sei diventata con gli anni;magari ammettendo a se stessi e con una certa soddisfazione che la calma inizia a dare i suoi frutti.Prima l'impeto mi avrebbe spinta a non pesare le parole che come macigni si sarebbero arrovellati nei pensieri per ore e magari per giorni;ora tirando il respiro son riuscita a trattenermi e a fare un sorriso nonostante avrei voluto urlare un liberatorio "vaffa..."condito da un ceffone.Invece no,son tornata a casa,ho ripensato a quello  sguardo indecente,ho lanciato come al solito le scarpe,ho infilato il solito mollettone sgangherato ma tanto fashion e mi son divertita a strapazzare le mele annurca appena comprate e ho ripensato con stupore alla mia momentanea saggezza...Bimbe sto per caso diventando grande?Oggi ne ho preso veramente atto...mi faccio paura da sola,anche se ho guidato senza scarpe tra i rimproveri della figlia e la paura di dover scendere all'improvviso... ma avevo troppo male ai piedi.

Una saggia pagliaccia,questa io sono....Come questa torta all'apparenza frivola,truccata di zucchero a velo e orlata di tanti spicchietti,ma con un cuore saggio di salute e non privo di gusto.


Torta di mele con yogurt

Ingredienti per una tortiera da 28 cm
4 uova intere
150 g. di zucchero semolato
150 g. di zucchero di canna
300 g. di farina 00
100 g. di farina di farro
2 vasetti di yogurt intero senza zucchero
150 ml di olio di girasole
la buccia grattugiata di un limone
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
6 mele (le mie annurca)
1 cucchiaio di zucchero di canna
*******
Sbucciare le mele.Affettarne sottilmente tre e le altre tagliarle in piccoli pezzi,irrorarle di succo di limone per non farle annerire.
Battere le uova intere con gli zuccheri fino a montarle bene.Unire il sale e la scorza dei limoni.Sempre continuando a montare aggiungere a filo l'olio.Unire anche le farine setacciate insieme al lievito alternandole allo yogurt.Unire al composto le mele a pezzetti e versare il tutto in una tortiera foderata di carta forno.Ora disporre a cerchi le mele tagliate a fettine.Cospargere con zucchero di canna.Infornare a 170° per circa cinquanta minuti.Fare comunque sempre la prova stecchino.Sfornare e sformare,cospargere a piacere con zucchero a velo.


Buona settimana amici...alla prossima dalla vostra saggia pagliaccia!


E felice come una bimba partecipo al giveaway di Anuska "Un regalo per voi".... Tanti bei regalini,dei piccoli capolavori creati dalle manine di Any!


11 novembre 2014

Cake con mascarpone


Poi ti nascondi,sempre più in fondo ti vai cacciare,ma la memoria scava,scava insieme alle mani e ti ritrova...Allora tiro un sospiro e ti sorrido per  tranquillizzarti e accarezzandoti col pensiero, ti ricaccio indietro,ma non sarà per sempre...Ancora poco e ti ritroverai tra le mie mani,regalando inaspettatamente ancora tanto piacere e si sa, i piaceri improvvisi son sempre quelli più appaganti...Credevi ti avessi abbandonato al tuo destino,ma non  potevo lasciarti andare amore mio...

Neanche il frigorifero ha potuto celarti,nonostante sia capace di nascondere anche le cose più impensabili,ultimamente son stata capace di infilarci anche  il caricabatterie...Ma è la fretta che mi obbliga quasi a lanciarvelo il cibo,invece di riporlo con cura e così ogni tanto,mi ritrovo con qualcosa che avevo dimenticato di aver "LANCIATO" ,come è accaduto per il mio amore...No,non ho cacciato e dimenticato  il marito in frigo,ma solo il mascarpone!


Cake con mascarpone e nutella

Ingredienti
5 uova intere
250 g. di zucchero
150 g. di farina 00
100 g. di farina di farro
250 g. di mascarpone
una bustina di lievito per dolci
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
20 g. di cacao
2 cucchiai di latte
90 g. di gocce di cioccolato fondente
un pizzico di sale
Per farcire
nutella a non finire :)

Montare  gli albumi con metà dello zucchero e tenere da parte.Montare i rossi con il resto dello zucchero,il pizzico di sale e aggiungerci il mascarpone,alternandolo alle farine setacciate insieme al lievito.Unire le gocce di cioccolato e senza smontare aggiungere i bianchi montati a neve.Dividere il composto in due ciotole.Unire ad uno di essi il cacao sempre setacciato e amalgamare con i cucchiai di latte.Foderare uno stampo da plumcake con carta forno e versarvi i composti alternandoli in modo da avere un effetto marmorizzato.Cuocere in forno caldo a 170° per una mezz'ora,fare comunque sempre la prova stecchino.Una volta cotto lasciare raffreddare e dividere a metà.Farcire con abbondante nutella.Rifinire con abbondante zucchero a velo.


"Lancio" solo ogni tanto giuro,per il resto sono una buona massaia O-o!
Buona settimana amici,alla prossima!

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