29 dicembre 2010

Torcetti e ........Felice anno nuovo!!!



Vi prego lasciate un posticino piccolo piccolo nel vostro pancino...Questi torcetti occuperanno pochissimo spazio,per lasciare il posto a capponi,capretti,arrosti,ravioli,lasagne,fritture....e chi più ne ha più ne metta!Con un goccino di buon passito,delizieranno un pomeriggio tranquillo,magari rilassate davanti al camino,con una bella musica in sottofondo,lucine dell'albero ancora accese e tanta tanta...sospirata pace,prima degli ultimi bagordi delle feste!
Così è stato il mio pomeriggio,tutti fuori casa ed io mi son goduta un pò di silenzio,pensando anche a voi amiche mie e augurandovi dal profondo del cuore tanta pace,amore e serenità   per questo nuovo anno!!
AUGURI!!!









Ingredienti

  • 500 g di di farina
  • 200 g di burro a pezzetti
  • 150 g di zucchero
  • 5 g di lievito di birra
  • un pizzico di sale
  • un cucchiaino di miele

Sciogliete il lievito in un pò d' acqua tiepida, impastatelo con la farina, un pizzico di sale, due cucchiai di zucchero e acqua quanto basta per  ottenere un impasto morbido e liscio. Formate una palla,  copritela con un panno e fate lievitare fino a quando l'imapsto non sarà radoppiato di volume( dopo circa un ora).  Lavorate nuovamente la pasta incorporandovi il burro a pezzetti, e ripetere la lievitazione per un'altra ora circa. Trascorso  questo tempo, lavorate brevemente la pasta e formate  dei bastoncini del diametro di un centimetro circa e della lunghezza di una decina di centimetri. Passateli nello zucchero rimasto e dategli la classica forma . Adagiate i vostri torcetti su di una teglia precedentemente foderata con carta da forno, spruzzateli con un po' di acqua e infornateli a180°C per un quarto d'ora circa. Si conservano a lungo in una scatola di metallo ben chiusa.

Allora ci rivediamo a Gennaio???

22 dicembre 2010

Alberelli e stelline ...e Buon Natale



All'inizio mi sono divertita,ma quando mi sono ritrovata con tutta la cucina "inzuccherata",avrei preso ciotole,mestoli, perfino la tavola e buttato tutto giù dal bal......mmhh in lavatrice!Sarò strana,ma la voglia di decorare è tanta,solo regalatemi un pò di pazienza per favore!Parolina magica di cui ne conosco il significato,ma ne ignoro la durata e così, quando ne  perdo anche l'ultima briciolina, sembro un treno impazzito che mette sotto tutto e tutti!Capelli ritti in testa e decorazioni volanti su questi alberelli e stelline,ma ahimè erano volanti anche queste palline colorate.Hanno invaso tutto il pavimento per la gioia del mio Campanellino,che si è scatenato più della padrona
rincorrendo i diavolilli,mangiando le perline e quasi ha tirato  giù l'intera tavola con i miei travagliati dolcetti!!Mi son ritrovata a rincorrere il gatto ,che intanto si era arrampicato su per la tenda..inutile dirvi che lì proprio non potevo seguirlo.Alla fine mi sono arresa,un'occhiatina allo specchio e mi sono rivista in tutto il  mio splendore:mi mancavano  solo matterello, bigodini e sarei stata la copia perfetta di una  megera inca..a nera!
Ok, ora che la scena vi è chiara,vi sembrano meno carini queste mie creaturine..Son fatte con tanto,tanto.....mmhhh mmmhh amore!!


Ingredienti
240 g. di farina autolievitante
100 g. di zucchero
2 uova
250 g. di yogurt
60 ml. di olio
Buccia di limone grattuggiata


Setacciare la farina e mescolarla allo zucchero e ad un pizzico di sale.In una ciotola mischiare uova, yogurt , olio e buccia del limone grattuggiata fino ad ottenere un composto omogeneo. Versare quindi il composto ottenuto sulla farina e lo zucchero.Mischiare gli ingredienti secchi con i liquidi quanto basta per amalgamare il tutto.
I Muffin non vanno lavorati a lungo. Dovreste ottenere un impasto quasi granuloso.Distribuire a cucchiaiate nelle formine in silicone.Infornare per 35 minuti in forno preriscaldato a 180°.

In questi giorni sarò un pò assente,quindi colgo l'occasione per mandarvi un bacio grandissimo e come direbbe la mia amica Elisabetta" nù vasill a pizzichill"" per farvi gli auguri di un felice Natale a voi e alle  vostre famiglie .E che tutto ciò che desiderate si possa avverare...VI VOGLIO BENE!!




Guardate bene che soggetto ho in casa!!Ve l'ho detto che è più matto della "padrona""e come lei tifa ...NAPOLI!!!

  




15 dicembre 2010

Barchette di polenta "maritate" con friarielli e salsiccia!!



Allora....ma mi ci vedete a girare una polenta per quaranta minuti???Ebbene si si è proprio così......NON L'HO FATTO!!Tanta voglia di mangiarla, non equivaleva  a tanta voglia di prepararla,quindi spremendo le meningi, mi è venuta in mente una puntata di New work di Laura Ravaioli, dove cuoceva in acqua bollente  la farina di granoturco, semplicemente coprendo il tutto con un canovaccio umido,coperto ulteriormente da un coperchio. Senza mai rimestare, dopo quaranta minuti la polenta era prontissima senza alcuna fatica!!Beh devo dire che e' vero,l'ho sperimentato,ma dopo aver messo tutto in pentola,ho udito un rumore strano provenire dalla  cucina e mi sono accorta che la polenta straripava incessantemente ,quasi a volermi dire "Ehi bella terrona,io non faccio per te,lasciami perdere!!"""Ma "capa tosta"",non mi son persa d'animo e dopo un " tu per tu" con la signora in giallo,mi son fatta valere,ho ripreso il coperchio e l'ho premuto con forza e decisione,questa volta avendo l'accortezza di abbassare un pochino la fiamma!!Con timore la sorvegliavo da lontano,da dietro il pilastro come una ladra, la spiavo fingendo noncuranza...insomma in quei quaranta minuti,ho sudato le sette camicie,senza neanche lavorare!Alla fine ce l'ho fatta,è venuta una polentina di tutto rispetto!
I  fidati"friarielli""invece,si sono affidati alle mie mani e alla fine hanno sposato con piacere queste barchette di polenta.Un matrimonio eccellente,collaudato che conosco da bambina,anche se presentato in modo diverso!!La mamma preparava spesso la polenta fritta che accompagnava la nostra  minestra(altra verdura tipica),quindi nulla di nuovo,ma solo preparata in modo da essere servita come antipasto!



I friarielli sono broccoli tipici di Napoli,molto simili alle cime di rape e con le infiorescenze appena sviluppate.Si chiamano friarielli,perchè vengono messi in olio che soffrigge con aglio  e peperoncino...il profumo???????? ecchevelodicoaffà!!!Parlaaaaaaaaaaaaaa e dice"""Muovt muovt piglia nu' poc e pan!!!!
Claro????


Per la polenta
500 g. di farina di granoturco (fioretto)
1 cucchiaio di sale grosso 
2 lt di acqua

Per l'impanatura
farina
uova 
pangrattato 

Quando l'acqua è ancora tiepida,versare a pioggia la farina,rimestare un pochino.Coprire con un canovaccio umido,mettere anche il coperchio in modo da sigillare il tutto.Abbassare la fiamma e far trascorrere i quaranta minuti.Una volta pronta,versarla in una teglia oliata.Regolatevi con le dimensioni della stessa,l'altezza del composto dovrà essere massimo  un paio di cm.Lasciare raffreddare completamente,io l'ho preparata la sera prima.Una volta rassodata,sformare e tagliarla a losanghe.Impanare,passandole prima nella farina,poi nell'uovo e infine nel pangrattato.Conservare in frigo fino al momento dell'uso.


Per i friarielli e salsiccia
1 Kg di broccoli
4 salsicce
olio evo q.b
peperoncino
aglio 2 spicchi
sale

Pulire e lavare i broccoli.Far soffriggere la salsiccia sbriciolata in abbondante olio.Scolare e tenere da parte.All'olio aggiungere i due spicchi d'aglio sbucciati,il peperoncino e far soffriggere.Unire i broccoli,salare e non incoperchiare,perderebbero il loro verde brillante.Cuocere una decina di minuti e alla fine aggiungere la salsiccia.Conservare da parte.

Assemblaggio
Prendere le barchette di polenta e friggerle in olio caldo fino a completa doratura.Scolare su carta assorbente e passarle sul piatto di servizio,ricoprendole con i friarielli e salsiccia.Servire calde.






Con questa ricetta partecipo al contest di


Contest

10 dicembre 2010

Struffoli......delizia della mia tradizione!!



C'è poco o tanto da dire sugli struffoli,ma una cosa è certa sono il dolce natalizio più tradizionale di Napoli,insieme alla sfogliatella ,alla celebre  pastiera, e al mitico baba. Chi ha inventato gli struffoli?  Pare che nel Golfo di Napoli ce li abbiano portati i Greci, e dal greco deriverebbe il  nome  “struffolo”: precisamente dalla parola “strongoulos”, arrotondato.
  Ciascuno ritiene che i “propri” struffoli siano quelli autentici,
 quelli della tradizione, tramandati da una nonna, una mamma o  ancora meglio, da una zia monaca.  Un tempo gli struffoli venivano preparati nei conventi, dalle suore dei vari ordini, e recati in dono a Natale alle famiglie nobili che si erano distinte per atti di carità.
Nella ricetta tradizionale trovano posto arancia, cedro e zucca candita (la famosa "cucuzzata"),  insieme ai famosi "diavolilli" e a tanto ma tanto miele.....
così tanto che dopo è """Un peccato non leccarsi le dita""!



Ingredienti 

400 g. di farina 00
3 uova intere e 2 tuorli
2 cucchiai colmi di zucchero
50 g. di burro o strutto
scorza di limone grattuggiata
un pizzico di sale

Inoltre
olio per friggere
100 g. di zucchero
cedro e scorzette d'arancio candite
300 g. di miele millefiori
150 g. di cocozzata
 confettini colorati e d'argento(diavolilli)

Impastare la farina con lo zucchero,le uova,il burro ,la buccia grattuggiata del limone  e un pizzico di sale,lavorare bene e lasciare riposare per un'ora almeno.Prendendone un pezzo alla volta,formare dei bastoncini dello spessore di mezzo cm.Tagliarli a dadini piccolissimi ,infarinarli lievemente e friggerli pochi per volta,in olio bollente abbondante e a calore moderato.Appena dorati sollevarli e porli su carta assorbente.In un largo tegame far bollire il miele,lo zucchero e 4 cucchiai di acqua.Quando lo sciroppo avrà preso un bel colore dorato,abbassare la fiamma,versarvi gli struffoli insieme ad una parte dei canditi e girare velocemente e delicatamente con un cucchiaio di legno,affinchè se ne rivestano.Rovesciarli subito su un piatto da dolce,cercando di dargli una forma a cupola e decorarli con la frutta candita e i diavolilli.
Un segreto degli struffoli è anche nelle dimensioni,devono essere piccoli...il che sembra essere diventata una rarità!Purtroppo,in giro ed anche in rinomate pasticcerie si vedono delle pallottole esagerate.....non va mica bene ehhhhh!!





Vi sarete accorti che io ho omesso la frutta candita,in casa non è molto apprezzata ma la ricetta tradizionale ne vuole tanta e di ottima qualità.
Inoltre si possono preparare con qualche giorno d'anticipo,si conservano a lungo grazie al miele che ne preserva tutta la fragranza.




E siccome sembrano provenire dalla Grecia,e siccome sono il dolce più tradizionale della mia città,gli struffoli sono il mio omaggio al contest della dolcissima Ornella.



Buon fine settimana  a tutte!


07 dicembre 2010

Torta eleganza....... e pure assassina!!!


Un peccato difficile da confessare.....Un tuffo nella goduria di un dolce peccaminoso,ma elegante allo stesso tempo!Ricco,ricchissimo...in questi giorni dove il cibo trova la sua massima espressione,questo dolce si è fatto largo sulla mia tavola e ahimè anche nella mia pancia.Questo accadeva domenica...son due giorni che sto praticando il digiuno,in attesa dell'Immacolata..........................................................
Pausa lunghissima e pure il naso sembra si sia allungato a dismisura...ok ok niente bugie in questi giorni,ma giuro che i propositi ci sono.Non saranno due giorni...ma una buona mezz'oretta di digiuno lo è,vi sembra abbastanza??
Siate clementi e godetevi una fettina di questo dolce con me,è un pò festeggiare insieme il giorno dell'Immacolata!
L'ho presa dalla rivista Più Dolci...


Per uno stampo da 22 cm

Ingredienti

Per la base
3 uova
150 g. di burro
150 g. di farina
4 o 5 cucchiai di latte
mezza bustina di lievito
120 g. di zucchero
 un pizzico di sale
15 g. di cacao

Montare il burro con lo zucchero.Aggiungere un uovo alla volta.Unire tutte le polveri setacciate e mescolare con una paletta dal basso verso l'alto,unire del latte se il composto è troppo duro.Cuocere per una mezz'oretta a 170°.Lasciare raffreddare.

Per la farcia
2 uova 
45 g. di farina
300g. di latte   130 g. di zucchero
200 g. di mascarpone
6 g. di colla di pesce
40 g. di zucchero al velo
2 cucchiai di liquore all'amaretto


Per la copertura
150ml di panna fresca
300 g. di cioccolato bianco
100 g di cioccolato fondente

Inoltre
 bagna all'amaretto


Preparare la crema con il latte,la farina,lo zucchero e le uova.Aggiungere la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda.Mescolare bene e aromatizzare con il liquore.Quando sarà fredda,aggiungere il mascarpone sbattuto a parte con lo zucchero al velo.Conservare in frigo.
Versare 100 ml di  panna bollente sul cioccolato bianco e mescolare fino a completo scioglimento.Gli altri 50 ml versarli sul cioccolato fondente e far sciogliere.Conservare a parte.

Dividere la torta a metà.Inserite un disco nel cerchio mobile,pennellare con la bagna e versare la farcia.Ricoprire con la torta rimasta e pennellare ancora!!Porre in frigo per un paio d'ore.Riprendere la torta e versare sulla superficie prima la copertura bianca,poi fare dei ghirigori con i due cioccolati aiutandovi con uno stecchino.























Oggi è anche il compleanno di mio figlio..compie diciannove anni e sapete che dolce mi ha chiesto???????????
Ovvioooooooo....Tiramisù!!!
Un bacio a tutte e buona festa dell'Immacolata!!


02 dicembre 2010

Graffe...graffe caldeeeeee!




Graffe per tuttiiiii!!Su fatevi sotto,che ce ne sono tantissime...Eh si come al solito nessun ritegno nelle dosi ed ecco che ho dovuto combattere con un bell'impasto di circa due chili!!!Il risultato??eccellente,ma come al solito ne ho fatte in quantità industriale per il piacere di tutto il vicinato!!Calde calde hanno riscosso un successo incredibile......io sola daltronde ne ho mangiate duuuu,no forse trrrrrr......vabbè è meglio che ci dia un taglio,non vorrei scioccarvi!!!E mica mi ha nauseato la puzza del fritto???Oh no,sono immune a qualsiasi odore provenga dalla cucina,ma i capelli,i vestiti mi hanno supplicato per un lavaggio veloce veloce!!!
Ed ora,eccovi la ricettina!!L'ho presa dal blog di  Giulia La terra degli ulivi
La ricetta era perfetta,non ho apportato nessuna modifica,ho solo omesso il liquore.
Se a voi piace aggiungete qualche cucchiaio di Strega.

























INGREDIENTI


I Kg di farina 0
4 patate lesse di media grandezza
4 uova intere
200 g. di burro
600 g. di lievito naturale
oppure20 g. di lievito di birra
6 cucchiai di zucchero semolato
la scorza grattuggiata di un limone e di un'arancia
Qualche cucchiaio di latte fresco
un pizzico di sale fino
Olio di arachide per la frittura e zucchero semolato


 Lessare le patate  e passarle al setaccio. Farle intiepidire ed unirle alla farina, aggiungendovi il lievito naturale in pezzi oppure disciogliendo il lievito di birra in qualche cucchiaiata di latte a temperatura ambiente.Aggiungere le uova, lo zucchero e cominciare a lavorare l'impasto.Unire il burro ammorbidito assieme agli aromi (scorza di limone, arancia e liquore) ed il pizzico di sale.Lavorare almeno una decina di minuti.Quando l'impasto sarà terminato, ponetelo in una terrina leggermente imburrata e farlo riposare per circa un paio di ore.Riprendere l'impasto e formare delle ciambelle,dovranno lievitare ancora fino al raddoppio.Friggere pochi pezzi per volta in abbondante olio di arachidi!Lasciare asciugare su carta assorbente e ripassarle nello zucchero semolato.Se desiderate una forma più perfetta,stendete l'impasto ad uno spessore di circa un centimetro e mezzo.Ritagliate delle forme tonde e con un' altra formina più piccola ritagliate il centro!Così preparate, daranno l'idea delle tipiche ciambelle americane!


Dimenticavo!!!Se non volete ritrovarvi con la cucina sommersa di graffe,dimezzate le dosi,anche così verranno fuori almeno una ventina di pezzi!!!Ed ora vi lascio alle vostre faccende......uè non vi affaticate troppo,godetevi il week end,non vi voglio stressate!!Un bacione bellezze!

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