20 aprile 2011

L'abbraccio di un casatiello e una pizza dolce di Pasqua!


E' l'incontro tra due classici:la pizza dolce di Pasqua e il casatiello.I puristi storceranno il naso,ma diciamo che l'ibrido di oggi,almeno per me non ha nulla da invidiare ai suoi parenti!E' il frutto del ripetersi di vari esperimenti,dove il lievito di birra sostituisce il "criscito",il burro la sugna,e alcuni ingredienti son stati omessi o aggiunti!Io l'ho trovata deliziosa,morbida  e i profumi che hanno invaso la casa,mi hanno riportato indietro negli anni.
Mi è piaciuta davvero tanto e partendo da una "pizza dolce  di  Pasqua ",tipica del centro Italia,sono approdata nella glassa del" casatiello" campano!
D'altronde in questa settimana santa, non poteva proprio mancare il colore candido di questa copertura ,rallegrato dai colori allegri e dispettosi dei diavolilli!



 Ingredienti:
500 g. di farina 00 Molino Chiavazza
4 uova
20 g. di lievito di birra
150 g. di zucchero
100 g. di strutto (in mancanza ho usato i burro)
100 ml. di acqua
un pizzico di sale
buccia grattugiata di un limone e di un'arancia
4 cucchiai di anice
estratto di vaniglia,un cucchiaio

Per la glassa
200 g. di zucchero al velo
un albume
un goccio di limone

Far macerare la buccia grattugiata  degli agrumi nell'anice.Mettere da parte.
Fare il lievitino,amalgamando l'acqua,il lievito,un cucchiaio dello zucchero e due pugni di farina.Deve essere molto morbido,spolverare sulla superficie un pò di farina e lasciare lievitare una mezz'oretta.Versare nella planetaria(o in una ciotola) le uova,lo zucchero,l'anice con le bucce grattugiate degli agrumi,il lievitino,la restante farina,il pizzico di sale ed iniziare a impastare!Aggingere un pò per volta il burro morbido ma non fuso.A mano è un lavoro abbastanza lungo,perchè la pasta risulterà molto morbida ma con un pò di pazienza si ottiene lo stesso risultato.Deve diventare elastica,setosa e soprattutto non deve essere più appiccicoa!A questo punto lasciare lievitare fino al raddoppi.Rilavorare per sgonfiarla e rimetterla a lievitare nell'apposito stampo stretto alto e svasato.
Quando sarà triplicata di volume,infornare partendo da forno freddo per un'oretta a 160°.
Se la superficie si colora troppo coprire con la carta stagnola fino alla cottura completa!
Un altro consiglio: per far si che risulti ancora più morbida,mettere sul fondo del forno una ciotola con un pò d'acqua!Si creerà del vapore che aiuterà lo sviluppo ed eviterà la crosta troppo dura.
Preparare la glassa.lavorando lo zucchero al velo con l'albume e il limone.Glassare la torta,decorarla con i diavolilli,perline argentate e rimettere nel forno caldo ma spento!La glassa diventerà ancora ancora più bianca.


Una gerbera e un dolce morbido e profumato per augurarvi una Pasqua serena e felice a voi e alle vostre belle famiglie!Un abbraccio forte amiche mie e grazie come sempre delle vostre parole!
Scappo ho due pastiere in forno!!!!!!!


Con questa ricetta partecipo alla raccolta del Molino Chiavazza dedicata alle ricette pasquali.

15 aprile 2011

""Pavliamoooo""""????


Si,perchè Pavlova vuol dire godimento !Quindi "pavliamo"amiche mie??
E' così bello "pavlare"....
IO pavlo della carezza di un raggio di sole
Pavlo del sorriso dei miei figli
Pavlo dei colori della natura
Pavlo di un caffè nero bollente
E "pavlo" nel riguardare questo dolce capriccioso,spumeggiante,barocco ma leggero....una nuvola resa sbarazzina e frivola da mille ciuffetti ribelli che incorniciano una spumeggiante panna montata,sormontata da fragole rosse e succose!

Penserete:"questa è matta come un cavallo!""Ma potevo farvi la solita introduzione che indicava questa torta come una creazione di uno chef di Perth,dedicata alla famosa ballerina Anna Pavlova,bla bla bla bla.....
Ho scritto la prima cosa che mi è venuta in mente.mi son domandata:"Pavlova?""" = GODURIA!
E allora:" io godo",pardon "Io plavo"
tu pavli
egli plava
noi plaviamo
voi ..............


Ingredienti: 
4 albumi
200 g. di zucchero semolato
1 cucchiaino di maizena
1 cucchiaio di essenza di vaniglia
1 cucchiaio di aceto bianco
1 pizzico di sale
400 ml di panna fresca 
500 g di fragole


Montare gli albumi a neve ed aggiungere gradualmente lo zucchero, battete con le fruste fino ad avere un composto molto sostenuto. Unire la maizena, l’aceto e l’essenza alla vaniglia, mescolare con cura.Coprire una teglia con carta forno,adagiarvi il composto cercando di creare un cerchio con i bordi leggermente più alti.Cuocere in forno a 100° per un paio d'ore.Deve diventare dura ma non deve colorire troppo.Lasciare raffreddare nel forno spento ma leggermente aperto.Montare la panna rigorosamente senza zucchero e versarla nell'incavo della meringa.Disporre le fragole a fette tutt'intorno e al centro mettere quelle tagliate a pezzetti,messe precedentemente a macerare con zucchero e succo di limone.


Nell'incavo della Pavlova potete mettere quello che più vi piace,però vi voglio dare un consiglio.Siccome è un dolce molto "dolce",non usate creme troppo "dolci",potrebbe diventare esageratamente "dolce""
Ed ora con tutto questo "dolce",vi faccio ciao ciao e ci vediamo alla prossima!!


08 aprile 2011

Amar l'ovetto e.......odiare la gallina!!!


Mi piace stendere il bucato,ma odio tirarlo via dalla lavatrice
Mi piace stare ai fornelli,ma odio ripulirli
Mi piace fare la spesa,ma odio riporla in dispensa
Mi piace l'abbronzatura ma odio stare al sole per ore
Mi piace l'acqua di mare sulla pelle,ma odio la sabbia che si infila dappertutto
Mi piace ma,mi piace ma, mi piace ma......quante cose non possono prescindere da un'altra..!!
Mi piace l'ovetto "gaio e felice,ma """orripilo""" al pensiero di andare nel pollaio......e ahimè anche questa mi è toccata!!!
La zucchetta era pronta,il crostino era  bello e dorato, mancava solo"" lui",quindi chiamo la  regina madre  e le chiedo di fare una capatina dalle sue belle gallinelle!!
"""OOOOORRORE""""",stava facendo la doccia...mamma mia e ora che faccio??Mille lampadine si accendono sulla mia "capa tosta"",mi giro e mi rigiro ,vado avanti e indietro..Penso persino di scomodare il vicino "pazzoide"",penso di acciuffare l'ovetto con la canna da pesca del figlio,penso di lanciare un gas letale e far fuori le galline,penso la qualunque,ma una sola è la strada da prendere ed è quella che mi porta dritta dritta al pollaio!!
Vi dico solo che mi sono armata  di mascherina,guanti,scopa e cappello.....mancava solo il fucile e il giubbotto antiproiettili!!Alla fine son scappata a gambe levate,ma con il mio bottino  che è giunto sano e salvo sulla sua zucchetta!!
La regina madre???Il pomeriggio mi ha rimproverato perfino di averle spaventato le galline!!


Ingredienti:
4 fette di zucca alte un cm
4 ovetti freschi freschi
4 fette di pane integrale
sale,peperoncino e granelli di sale grosso
olio evo q.b
uno spicchio d'aglio

Ho avuto la fortuna di trovare una bella zucchetta dalla forma allungata .Ho tagliato delle fette alte un cm che avevano già il foro centrale.Se non c'è basta scavare un pochino per creare una  fossetta che possa accogliere l'uovo.Scaldare un pò d'olio e far rosolare uno spicchietto d'aglio.Aggiungere le fette di zucca far rosolare un pochino,aggiungere un goccino d'acqua e coprire.Devono diventare quasi fondenti,senza però disfarsi!Intanto tagliare il pane della stessa grandezza delle fette di zucca.Far dorare in forno con un filino d'olio.Adagiarvi le fette di zucca  ancora bollenti e al centro riporre il tuorlo.Passare in forno un minutino(non mi piace l'uovo troppo crudo).Servire caldo con una spolverata di peperoncino e qualche granello di sale
.
Ci credete che è un piattino da re???anche se ho dovuto affrontare 10 galline inca....te nere???



Buon fine settimana,spero sia all'insegna del bel tempo e dell'allegria!!

01 aprile 2011

Tartellette alla crema e amarene...e un pò di me!!



Sono diventata grande senza neanche accorgermene!
Quanta vita che ho vissuto inconsapevolmente,ma non mi fermo più,non vado più  a cercare quello che non c'è più..perchè il tempo ha cambiato le persone!
Sono un'altra da me stessa e sono qui che guardo le mie nuove consapevolezze!

Credo che in molte si riconoscano in queste parole.Parole che si susseguono quasi a rammentare il tempo che è trascorso in fretta,,troppo in fretta;ma che mi ha fatto diventare"QUESTA"!!!


 Ingredienti per 6 tartellette:
300 g. di pasta briseè(200 g. di farina 00,2 cucchiai di zucchero extra fine,150g. di burro,2 cucchiai di acqua fredda,un pizzico di sale,grattatina di scorza di limone)
crema pasticciera (300 g. di latte intero,2 tuorli,2 cucchiai di zucchero,2 cucchiai di farina,scorza di limone)
amarene sciroppate e il loro succo.

 Preparare la briseè e lasciare riposare in frigo.Foderare con essa gli stampini da tartellette,precedentemente imburrate e infarinate.Coprire con uno strato di crema pasticciera fredda.Spezzettare delle amarene,mettere sulla crema e irrorare con il loro succo.Ricoprire con la briseè sbriciolata e zucchero in granella.Infornare a 180° per una ventina di minuti.Servire fredde o tiepide.
Io le ho gustate con un delizioso liquore alla crema di cioccolato bianco e gelsomino.......un ricordo della bellissima Sicilia!

 




Per questo premio ringrazio Vale e Ale........ grazie ragazze,siete state dolcissime!


E "QUESTA" ha pure tante stranezze:
Leggo le riviste di cucina partendo dall'ultima pagina.
Odio che qualcuno le sfogli,prima ancora che le abbia letto io stessa.
L'odore del mare riesce a scacciare qualsiasi malumore
Durante la giornata ricerco più volte la compagnia della solitudine
Uso lo stesso profumo da cinque anni,impossibile uscire senza
Sono riuscita a trascorrere due ore in una profumeria,per la gioia del marito e della commessa.
Semplice tra le pieghe della mia complessità.

Dono questo premio a chiunque abbia voglia di parlare un pò di sè..magari svelandoci delle piccole manie!!


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