28 settembre 2011

Noce,il bel fusto!


Ci pianterei una tenda sotto a quell'albero di noci!Maestoso, con la sua chioma al vento e le braccia aperte sembra sussurrarmi:"daaamiaaanaaa corri da meee,posa la scopaaaa,posa lo straccioooo,riponi il feeeerrooo da stirooo,buttaaa il moociooooooo e ricooordaa di poortareeee un sacchetttooo!!"Ed io affacciata al balcone,sventolo lo straccio a mò di bandiera e infilati gli stivali di gomma(eh le zanzare,mi torturano)corro da lui coi capelli al vento(ricordate Sandra che corre incontro al suo Tarzan?eggià,manca solo che mi schianti in faccia al nocciolo)!In una mano porto un bastone bello lungo e nell'altra il rastrello!Con uno batto bene bene il mio "NOCE",lui ama essere dominato,e con l'altro accumulo le noci cadute in un bel mucchietto!In un attimo riempio il sacchetto,tasche,taschini e qualcuna la infilo anche nel decollete,saluto con un bacio seducente il mio amico e via di nuovo a casa!Ma questa volta non riprendo stracci,moci e ferri,ma afferro mestoli,ciotole,zucchero,uova,farina e mi dedico al mio bottino.Ed ecco nascere,una ricetta veloce che consiste nello sbriciolamento di una frolla alle noci e nocciole,arricchita da una buona confettura di fichi!!

Ma l'estate vi sembra finita??Nonostante il caldo,il mio "Noce" e le sue foglie un pò ingiallite mi dicono di si,ha detto di spalancare le finestre al suo compagno Autunno!
Ed io l'ho fatto molto volentieri....


Ingredienti:
300 g. di farina 00
100 g. tra noci e nocciole tritate fini
180 g. di burro
150 g. di zucchero
1 uovo intero
un cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
Per la farcitura:
300 g. di confettura di fichi
un pò di gherigli per decorare 

Mescolare il burro con lo zucchero e il pizzico di sale.Aggiungere l'uovo,la farina,il lievito e la frutta secca tritata.Ora lavorare in modo da creare delle briciole fini,un pò come quando si fa il cous cous.In una teglia foderata di carta forno,adagiare il primo strato di questo composto,aggiungere delle belle cucchiaiate di confettura e ricoprire con il restante composto.Pressare appena appena e decorare con qualche gheriglio.Infornare a 170° per una mezz'oretta,o fino a quando non raggiunge un bel colore dorato!!Buona in giornata,ma buonissima il giorno dopo!
Naturalmente ho usato le noci già secche della mia vecchia scorta,perchè quelle fresche neanche fanno in tempo a seccare! :)Che ci volete fare,son troppo ghiotta anche di queste!


 Ogni sera c'è mia mamma che fa:"Damià,ma che delinquenti,si stanno rubando tutte le noci!!Possibile che ancora non ne abbia mangiata nessuna??Ma tu hai notato qualcosa?!
Ed io:"Ma quando mai,quelle stanno ancora tutte sull'albero e (nella mia pancia).Facciamo una cosa:domani mattina presto,ci mettiamo di guardia e chiunque arriva li prendiamo a "mazziate" vabbuò?"
La abbraccio , rido e le porgo parte del bottino:"Tiè,stavolta c'è un sacchetto anche per te,ma solo per stavolta..io ci devo fare i dolci eh!"
Mica posso svelargli la mia tresca con Noce il bel fusto? 

21 settembre 2011

Focaccia di Recco.......anzi di Damiana!



La particolarità di questa focaccia è la trasparenza della sfoglia,ed è per questo che la mia non è quella di Recco,ma di Damiana,perchè mentre la tiravo bene bene con i pugni chiusi,ruotandola,allargandola a mò di massaia esperta e navigata,mi si è fatta una voragine nel mezzo...attraverso vi ho visto il  faccione sbalordito del marito,che mi ha chiesto se per caso  volessi farci saltare un leone!Ho peccato di superbia,pensavo avessi capacità "pastaiole"ben più efficaci,ma ahimè la focaccia mi ha tirato un brutto scherzo!Quindi ho rimpastato tutto di nuovo e stavolta ci sono andata più calmina,sempre sottile ma non da guinness e per dispetto ho voluto cambiarla totalmente.Così lo stracchino è stato spatasciato in un bel maccheroncino e la focaccia ha goduto di tonno,olive e mozzarella fresca.Certo qualcuno non l'avrebbe meritata dato le battutacce infelici sui leoni,ma ho un cuore troppo tenero...ho ceduto ma,mi son vendicata!!
L'ultimo pezzo,il più ambito,è finito inesorabilmente nel mio piatto!


Ingredienti:
500 g. di farina manitoba
250 ml di acqua
50 ml di olio evo
Per il ripieno:
olive nere di gaeta
mozzarella o fiordilatte
tonno sott'olio
basilico 
spruzzatina di pepe 

Fare una fontana nella farina,unire pian piano l'acqua mescolata all'olio.Impastare bene fino a raggiungere un impasto sodo ed elastico.Lasciare riposare un paio d'ore.Oliare la teglia che accoglierà la focaccia.Dividere l'impasto in due parti ed iniziare a stenderne uno col matterello.Quando avrà raggiunto un cm di altezza,sollevare la sfoglia e con i pugni chiusi sotto di essa, iniziare ad allargare e a ruotare.Dovrà essere trasparente,ma non tanto da vederci il marito attraverso.
Torniamo serie.
Stendere nella teglia e mettervi il tonno sgocciolato,le olive denocciolate,la mozzarella a cubetti e tanto basilico.Ricoprire con l'altra sfoglia altrettanto sottile.Spennellare d'olio e cospargere con un pò di sale(io ho usato quello grosso)Fare dei buchetti in superficie per far passare il vapore.Servire calda!



L'ho rifatta di nuovo,e giuro che stavolta nessuna voragine l'ha deturpata....Ecco volevo precisarlo,perchè sembro un'imbranata ma, vi assicuro che lo sono!!Eggià,ma in cucina comando io!!

14 settembre 2011

E tra tante sfoglie, c'era un pan di spagna e tante risa...


Sguardi furtivi,sorrisi abbozzati,ammiccamenti maliziosi e sopratutto tante risa,quel riso di donne che nasce dalla complicità.Da ragazza sembrava impossibile potersi fermare,scendevano le lacrime mentre si cercava di darsi un contegno e assumere un'aria seria,ma più ci si costringeva e più le risa erano incontrallabili e allora ecco che la mamma, era obbligata a mandarci fuori dalla cucina,mentre la sua amica ci guardava con occhi piccoli,stretti a fessura tanto era la sua  di disapprovazione!Tanta ilarità nasceva dalla sua somiglianza con un cronista sportivo del tempo...aveva perfino gli stessi porri e mentre la guardavo col mio" sguardo" da bambina,mi domandavo come una donna potesse somigliare tanto ad un uomo.Intanto la mia"spalla" (la mia mica del cuore) tirava di tutto  sotto alla tavola:gomitate,pizzichi,calci,alla ricerca di un mio spunto"ridarello" e così partiva il nostro "umorismo incontrollabile".
Questa è la ricetta della "signora Rosa"(alias Paolo Valenti),non potevo non ricordarla e siccome è mancata da tanto,è un piccolo omaggio che vorrei farle....forse sono stata una monellaccia,però tante volte mi son fermata,non per ridere,ma per dare ascolto alla sua saggezza che quasi mi incantava!


Ingredienti:
pan di spagna fatto con quattro uova
2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare
200 ml di panna fresca
zucchero al velo
200 g. di biscotti sfogliati
Per la bagna:
200 ml di acqua
100 g di zucchero
1 bicchierino di Cointreau

La sera prima preparare il pan di spagna, la crema e la bagna.Al mattino cuocere le due sfoglie.Bucherellarle leggermente,spennellarle con acqua ghiacciata e spolverare di zucchero semolato.Infornarle una alla volta ad una temperatura alta.Far dorare e lasciare raffreddare su una gratella.Montare la panna e aggiungerla alla crema con movimenti lenti e dal basso verso l'alto.Poggiare una sfoglia su un vassoio,cospargerla di crema e appoggiare fettine di un cm di pan di spagna,tagliato a fette precedentemente.Bagnare leggermente con la bagna e disporvi un altro strato di crema.Coprire con l'altra sfoglia e cospargere di zucchero al velo.Guarnire i lati con biscotti sfogliati frantumati.



Come tutti i dolci preparati con la sfoglia,è meglio assemblarli al momento o poco prima,per far si che rimangano croccanti e friabili.E' una torta squisita,che ricorda tanto la millefoglie,ma in più ha quel strato di pan di spagna che la ingolosice ancor di più.Provatela,è buonissima e poi è anche abbastanza semplice.Basta giocare d'anticipo e una volta pronti i vari ingredienti non basta che "metterla insieme"!


E nonostante l'età ancora oggi ho difficoltà a scacciare un sorriso e come allora più lo reprimo e più affiora sulle mie labbra.Ma tengo duro,penso a cose tristi e soprattutto,non guardo mai negli occhi la mia "spalla",che può essere un'amica,la sorella o la figlia.Il tempo scorre,ma la saggezza stenta a farsi sentire......





Un bacio e alla prossima!

07 settembre 2011

Cupoletta di alici e.......non pensiamoci più!!


L'avrei tirata su  per i passanti del lindo pantalone,dato un paio di strattonate brusche  e rimessa giù di botto!!A chi avrei riservato questo trattamento?Di certo alla commessa soave e leggiadra di un negozietto di Capri,ma con una macchia d'olio che le gocciolava dalla testa tanto quei capelli erano unti (ma perchè non si sarà fatto lo shampoo?)Non ce l'ho con le commesse,ma con quelle che se la tirano e ti guardano dall'alto in basso con sufficienza e magari fanno con la boccuccia un O perfetto per esprimere la loro meraviglia dinanzi alla tua taglia e dirti soavemente che neanche l'hanno considerata,beh a quelle si che tirerei un bel sinistro mozzafiato!La signorina in questione si muoveva con passo felpato e leggero   indicandomi le possibili alternative al mio "agognato" vestito,ma nel fare ciò si è girata di scatto e ..ahimè abbassandosi in modo improvviso mi ha mostrato il suo didietro!!Giuro che pensavo fosse magrissima,ma il suo lato b era enorme e ribelle ad una mutanda super stretta,sembrava mi chiedesse aiuto attraverso le fauci spalancate di un coccodrillo tatuato.Ora è la mia boccuccia ad essere spalancata,ma nascondo lo shock e mentre ringrazio e vado via,faccio le mie considerazioni:E lo shampoo non l'hai fatto,hai una vocina che neanche Amplifon può udire,ti muovi come se stessi per svenire da un momento all'altro,perdipiù hai un culone esagerato e mi fai pure la schizinosa???
MAROBADAMATTI!!!!
Ah, il mio adorato vestito l'ho trovato nel negozietto appreso e lì una dolcissima commessa mi ha offerto anche un bicchierino d limoncello....questa si che è cortesia e si era fatta pure lo shampoo O__O!

Ingredienti per sei stampini:
300 g. di alici diliscate e aperte a libro
pane grattuggiato possibilmente fatto in casa
la scorza di un limone grattuggiato
1 cucchiaio di parmigiano
200 g di caciocavallo
un pugno di pinoli
pepe e sale q.b
prezzemolo
3 cucchiai di olio evo

Foderare gli stampini con olio e pangrattato.Disporre uno strato di alici e cospargere con il pane grattuggiato precedentemente con il parmigiano,i pinoli,il limone,due cucchiai di olio,il pepe e il sale e il prezzemolo.Aggiungere il caciocavallo a cubotti e disporvi un'altro strato di alici.Spolverare ancora con il pane  e chiudere con altre alici.Cuocere in forno a 170° per una ventina di minuti.Servire caldo o tiepido.






































E come tutto il pesce azzurro,mangiamone in gran quantità!!Inutile dirvi che le adoro fritte,quindi una parte si sono trasformate in cupolette e le altre si son tuffate in olio profondo e caldo,nonostante i miei tentativi di trarle in salvo...!
Alla prossima dolci fanciulle!!

01 settembre 2011

Il ritorno.....e non è una minaccia!!



E rieccomi tra voi,sperando che non vi siate dimenticate di questa pazzarella lunatica e piena di contraddizioni,ma che tra i suoi mille dubbi ha una certezza:"mi siete mancate e non posso più fare a meno di voi".E dopo questa dichiarazione d'amore,riprendo le fila di questo mio angolino,cercando di ricominciare dal punto in cui vi ho lasciato!Ma io non vi avevo offerto "vitualmente" una fettina della mia torta di compleanno??Almeno oggi potrete vederla in tutto il suo "splendore"(seeeeeeeeeee)questa fantomatica torta.Per voi una semplice foto,ma per me è la ragione per cui starò alla larga dalla pdz.Anche se affascinata da queste torte bellissime che imperversano in tutto l'etere,c'è la consapevolezza di possedere poca pazienza e ahime la signora PDZ ne ha bisogno di tanta,tantisima,tantissimissimassimassimaaaaa..
Perciò mi arrendo,alzo le mani,faccio tanto di cappello a chi è un'artista in questo campo,ma passo volentieri avanti e faccio ciao ciao alla signora in questione!
Però quei fiorellini sbilenchi,non sono carini nonostante abbia usato un giravite???Altro che attrezzi da cucina,ho attinto direttamente dalla cassetta dell'idraulico!!


Spulciando quà e là ho trovato questa ricetta per la Pdz.L'ho trovata ottima e precisa e anche le dosi erano giuste per ricoprire la mia tortina.

Ingredienti:
Per una tortiera da 24 cm
pan di spagna al cacao preparato con:
6 uova
200 g. di zucchero
150 g. di farina 00
50 g. di cacao amaro
pizzico di sale
Per la farcitura :
400 g. di mascarpone
200 g di panna montata
150 g. di zucchero al velo
semini di una bacca di vaniglia
Per la bagna:
200 ml di caffè ristretto
sciroppo preparato con 100 g. di acqua e 100 g di zucchero
E naturalmente la PDZ

Preparate il pan di spagna.Battere le uova nella planetaria per una decina di minuti insieme allo zucchero e al pizzico di saleAggiungere la farina setacciata col cacao un pò alla volta.Mescolare dal basso verso l'alto per non smontare la massa ottenuta.Versare in tortiera e infornare a 170° per una mezz'oretta.Lasciare raffreddare.Intanto preparare la farcitura.Montare il mascarpone con lo zucchero al velo e la vaniglia.Unire la panna e riporre in frigo.Tagliare il pan di spagna in due,bagnare col caffè e farcire con la crema di mascarpone.Coprire con l'altro strato di pan di spagna e rivestire con la restante crema.Riporre in frigo almeno per un paio d'ore.Dopo sarà pronta per essere rivestita con la pdz ed è qui che vi auguro un grosso in bocca al lupo.Ahahah scherzo sarete sicuramene più brave e meno imbranate!!



















I miei primi"40 anni" hanno fatto capolino in modo dolce e romantico.Sotto alla scatola (scatolone) dei trucchi,ho trovato una busta:conteneva gli auguri del marito con la prenotazione di una vacanza  a Capri.E così soli,soletti abbiamo trascorso dei giorni bellissimi....ritrovando nei  reciproci sguardi la conferma di "noidue"!
 Sembra o non sembra uno slogan???
 
Oddio troppo zucchero...scappo via dalla vergogna,ma prima fatevi abbracciare augurandovi un buon 1° Settembre e BENRITROVATE!

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